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Midsummer Night’s Dream

STORYTELLING

Era una calda sera d’estate, e nonostante il problema Covid, i sogni e le passioni non si frenavano di certo, erano già mutate molte, forse troppe cose sul piano sociale, per tutte le fasce d’età, lasciandoci spiazzati ed in taluni casi smarriti.  

Ma l’amore non ha freno, specie quando le temperature sono in aumento e le prime libertà della stagione si fanno sentire alle porte;

specialmente nell’estate passata, si voleva scappare, quantomeno apparentemente, da quella brutta primavera che ci aveva tormentato e diviso.

Ed è proprio in quell’estate che in me fiorì la passione sfrenata, riecheggiava il sentimento, e la fantasia viaggiava, ah l’amore, avevo sete…

Così pensai genuinamente a lei, ed ai  miei gusti, mentre ero in viaggio di ritorno, bloccato tra check-in  bagagli e priorità, quanta pazienza, dannate compagnie low cost e dannato capitalismo,  dannato pseudo stress post vacanza, che ci mette il paraocchi e ci fa vivere tutto malamente, pensando di essere ancora una volta in quel dannato Truman Show, però bisognava tornare, specialmente dopo quella lunga sosta lavorativa, si doveva  ripartire, bisognava produrre e fatturare, dovevamo ritornare a riempire quel ristorante chiuso a marzo,che per il sol tempo che rimase fermo, a prima vista sembrava quasi tetro quanto gelido.

Ma un pensiero può attenuarsi solo razionalizzandolo e ponderandolo, ed io lo trasformai in una pozione peccaminosa, ovviamente un drink, dolce, frizzante quanto abbastanza alcolico e ricco di sfaccettature e note aromatiche.

La base è sempre la stessa, un pensiero si forma quasi sempre da un precedente, così come in amore, si tiene usualmente a mantener viva la memoria, per non rischiare di bruciarsi, io nel mio piccolo mondo del bar provo sempre a rivedere sotto un’altra luce, ciò che è già stato, per creare i miei sapori ed i miei gusti.

In parole povere, ho solo preso spunto da due cocktail classici, facenti parte del ricettario IBA, il French Martini ed il Clover Club, i quali sono davvero molto simili tra loro, perché presentano uno o più ingredienti della stessa tipologia, quasi si potrebbero definire l’uno il twist dell’altro (vedi Salento Cocktail), per intenderci quando si sostituisce un ingrediente della ricetta base con un altro di tipologia differente, dolcificante per dolcificante, acidificante per acidificante, e via dicendo, ma appunto come già visto, si definisce twist diagonale, quando la sostituzione in se avviene con un prodotto che abbia lo stesso fine dell’ingrediente originale.

Per esempio, un dolcificante alcolico (come un liquore) al posto dello sciroppo di zucchero; il risultato finale sarà completamente diverso, ma avrà in sé note aromatiche e sentori che ci rimanderanno alla memoria l’originale, ma sotto una nuova luce.                                                                       

Avanguardia, è anche questo, non fermarsi al classico, ma rivederlo ed immaginarlo con una nuova veste.


INGREDIENTI

  • 50 ml Bombay Saphire London Dry Gin
  • 15 ml Chambord liquor
  • 25 ml succo d’ananas
  • 3 lamponi
  • 20 ml succo lime
  • 3/4 foglioline di menta
  • 5 ml sciroppo di rose
  • 1 goccia di sciroppo granadina
  • prosecco q.b.

PROCEDIMENTO                                                                                                                                      Questo cocktail andrà shakerato energicamente; Poniamo tutti gli ingredienti nel nostro Shaker, iniziando dai lamponi, ne metteremo 3, aggiungiamo il Bombay Gin, 50 ml, pestiamo il tutto aiutandoci con un pestello o un utensile simile, inseriamo dunque la menta, battendone le foglie tra i palmi delle mani, (vedi Salento Cocktail) circa 3/4 foglie faranno al caso nostro.

Inglobiamo di conseguenza 15 ml di Chambord, 25 ml di succo d’ananas, 20 ml di succo di lime, approssimativamente poco più di 5 ml di sciroppo di rose, e se in vostro possesso sporcate il bicchiere di sciroppo di granadina, in modo da esaltare il colore finale del cocktail, in un rosso più vivace.

(non è un ingrediente che da una svolta particolare al drink in sé, ma ne determina comunque il colore finale)

Diamo una mescolata vigorosa priva di ghiaccio, a secco (Dry Shake), in modo tale da amalgamare tutti gli elementi omogeneamente, (per ottenere una maggiore cremosità, vedi procedimento Hidruntum Boom Boom) successivamente poniamo ghiaccio abbondante, e shakeriamo poderosamente.

Utilizziamo una coppetta Martini, filtriamo il drink adoperando anche il secondo colino, lo orniamo con un lampone posto sul bordo della coppetta e fiori di Ibisco, all’occorrenza anche qualche petalo.

Nel caso la vostra coppetta sia troppo grande, inoltre potrete creare una nuova versione del vostro drink, rendendolo come in gergo viene definito, ROYALE, risultando leggermente frizzantino, la completa dolcezza lascerà spazio ad un sapore leggermente più amarognolo, ma ancora del tutto ben bilanciato.  

GARNISH                                                                                                                                                                     Fiore di Ibisco, ed un Lampone fresco.                                                                               

(Ricorda sempre di sbizzarrirti, nel bar ci sono regole, ma la fantasia fa da padrone)