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HIDRUNTUM BOOM BOOM


Il nostro barman Matteo Romano ci presenta il suo HIDRUNTUM BOOM BOOM

STORYTELLING
Questo drink è semplicemente un orgasmo per le papille gustative e per i veri golosi di cuore, indicizzabile come un dessert cocktail, alquanto intrigante quanto peccaminoso.


Era una piacevole calda sera d’estate, nella città di Otranto si respirava come sempre una scalpitante voglia di far festa, o quantomeno d’allietare gli animi incerti di un’estate, tanto strana, quanto quell’annata insolita che vivevamo tutti; mi trovavo spesso a bazzicare da quelle parti, avevamo a disposizione un mare fantastico di cui giovare e magari anche la possibilità di respirare quasi un’aria libertina.

Passeggiando nei vicoli della cittadina,
tra salite e discese, dal castello Aragonese sino al mare, gli innumerevoli profumi che sapevano di casa si sporgevano dall’uscio, di bottega in
bottega, di chioschetto in chioschetto, dal baretto al ristorante; non si sapeva mai da dove iniziare, dolce o salato?

Aperitivo o cena?

Davanti al mare o sulla terrazza?

Il classico dilemma da pomeriggio passato al mare in compagnia, ci si dimenticava per un attimo lo scossone della pandemia.

Il mio classico rito, oramai abituale, specie a fine serata, era quello di mangiare un dolcino o qualcosa di zuccherino, gelato o crêpes?

Nell’incertezza quella sera mi dirigo nei pressi di via Idro, uno stradone nemmeno troppo esagerato disseminato di chioschetti, bar e pizzerie, una via dove il cibo, fa da padrone.

E come di consueto mi dirigo da Fabio, Luca ed i ragazzi, Ho deciso, Crêpes.


Da loro vado spensierato e dico fate voi, come sempre, sanno già cosa gradisco o meno, Fabio me ne fa una super quella sera, Nutella®, Banana e
Grand Marnier®.

Quella sera nacque L’Hidruntum Boom Boom.
Hidruntum semplicemente perché Otranto in epoca romana era conosciuta come Hydruntum, dal nome del torrente Hydrus (Fiume Idro) nella cui vallata sorge la città.

Boom dal nome della creperia dei ragazzi di Fabio (Creperie Boom), mentre la ripetizione è solo una sorta di figura retorica atta
ad accrescere l’intensità del sostantivo, Boom.


INGREDIENTI

  • 40 ml Myers’s Rum
  • 20 ml Havana Club 3y
  • 20 ml Grand Marnier
  • 5 ml Latte
  • 2 cucchiai di Nutella®
  • Mezza banana
  • 1 Albume
  • Buccia d’arancia Q.B
  • Zucchero Q.B.

PROCEDIMENTO
Questo cocktail andrà shakerato energicamente, iniziamo ponendo tutti gli ingredienti nel nostro Shaker, dapprima uno pizzico di zucchero, 5 ml di latte, mezza banana, pestate e inglobate due cucchiai di Nutella®, ricordandovi che essi non sono due grossi alteranti del gusto finale del cocktail, quindi sentitevi liberi anche di esagerare, uno pezzetto o mezzo cucchiaio di nutella se siete golosi, non faranno per niente male; inglobate tutti gli
ingredienti, quali il Grand Marnier per un ammontare di 20 ml, l’Havana Club con un quantitativo di 15 ml e 40 ml di Mayers’s Rum, inserendo
anche un albume d’uovo ed in aggiunta, spremete la nostra buccia d’arancia nello stesso shaker (potete anche semplicemente grattugiarla q.b.).

Ho scelto il Myers’s Rum perché considerato un Rum Agricolo Jamaicano, di ottima fattura e abbastanza dolciastro, per il metodo con cui viene prodotto, usando melassa solo Jamaicana e maturando in botti di Cedro Bianco per almeno 4 anni, raggiungendo così un’elevata concentrazione di sapori e note aromatiche.


Diamo una mescolata priva di ghiaccio, a secco (Dry Shake), in modo tale da amalgamare tutti gli elementi omogeneamente, (per ottenere una maggiore cremosità, usare un sonicatore professionale o un emulsionatore) e successivamente poniamo ghiaccio abbondante, e shakeriamo poderosamente.


Usiamo una coppetta Martini, le orniamo il bordo di nutella® usando anche un cucchiaino, filtriamo il drink usando anche il colino.


GARNISH
Bordo ornamentato dalla Nutella, Fetta di Banana disidratata.
(Ricorda sempre di sbizzarrirti, nel bar ci sono regole, ma la fantasia la fa da padrone)